Il Tagliamento Living Lab è stato istituito nel 2024 come iniziativa promossa dai cittadini e incentrata sul fiume Tagliamento e sul suo bacino, e fa parte della rete europea dei Living Lab orientati all’acqua.
Il Tagliamento Living Lab (TLL) fa parte della rete europea dei Living Lab orientati all’acqua.Il TLL è stato istituito nel 2024 come iniziativa promossa dai cittadini, coordinata dal CEVI (Centro di Volontariato Internazionale) e da Anna Scaini (professoressa presso l’Università di Stoccolma e il Bolin Center for Climate Research). Il TLL è sostenuto da una rete in crescita di partner locali e internazionali, tra cui organizzazioni, associazioni, istituzioni e singoli individui attivi nel bacino del Tagliamento. In particolare, Patagonia ha contribuito alle attività di divulgazione, mentre l’Università di Stoccolma, OGS e la TUM di Monaco hanno contribuito alle attività di ricerca. WWF Germania ha finanziato il sito web Tagliamento.org e il River Collective ha collaborato alle iniziative educative. Il Living Lab nasce dalla rete di gruppi e persone del territorio che vivono a stretto contatto con il fiume, vi lavorano lungo le sue sponde e se ne prendono cura, mettendo in comune conoscenze, esperienze e prospettive per costruire un futuro condiviso.
Dal12 al 18 luglio 2026, il Students for Rivers Campha riunito studenti provenienti da diversi Paesi e con formazioni disciplinari differenti per una settimana di apprendimento, scambio e scoperta lungo il fiume Tagliamento, con base a Pontaiba.
Organizzato dal River Collective, il camp ha combinato attività sul campo, workshop e momenti di condivisione per esplorare diversi modi di comprendere i fiumi e di rapportarsi ad essi. Il Tagliamento Living Lab ha contribuito al programma presentando le proprie attività e facilitando workshop che hanno messo in relazione le prospettive degli studenti con le esperienze e le conoscenze delle persone che vivono e lavorano lungo il fiume.
Il camp ha creato un’opportunità per imparare dal Tagliamento e insieme al Tagliamento, mettendo in dialogo conoscenze scientifiche, esperienze locali, creatività e nuove prospettive sul futuro del fiume.
Come può parlare un fiume? Attraverso una serie di workshop organizzati in diverse località lungo il Tagliamento, i partecipanti sono stati invitati a esplorare il proprio rapporto personale con il fiume e a riflettere su come queste diverse prospettive possano contribuire a dargli voce.
Riportando insieme conoscenze locali, esperienze vissute e prospettive scientifiche, i workshop hanno creato uno spazio di ascolto delle molteplici modalità con cui le persone si relazionano al Tagliamento.
Il primo workshop si è svolto a Tabine (Ragogna), presso il ristorante Vecjo Traghet.
Il primo workshop si è svolto alla cantina Pitars (San Martino al Tagliamento)
The secondo workshop si è svolto all’ Oasi Naturalistica Val Grande (Bibione)
Dal 2020, l’Home River BioBlitz riunisce persone lungo il Tagliamento per esplorare e documentare la ricca biodiversità del fiume. Combinando l’osservazione scientifica con la partecipazione dei cittadini, l’iniziativa offre l’opportunità di imparare direttamente dal fiume e di contribuire a una conoscenza condivisa della sua diversità ecologica.
Nel 2025, il BioBlitz si è svolto a Tabine, Ragogna, ed è stato organizzato dal gruppo di cittadinanza attiva Noi siamo Tagliamento, con la partecipazione di Chiara Scaini (OGS) e del Prof. Thomas Wagner, ecologo presso la TUM di Monaco. Attraverso osservazioni sul campo e attività condivise, i partecipanti hanno esplorato la biodiversità del Tagliamento e riflettuto sul valore della conoscenza collettiva e dell’esperienza diretta per comprendere e proteggere il
Sono state raccolte 679 ossservazioni nel 2025 e, una volta validate, sono state caricate sulla pagina di INaturalist
Attraverso discussioni in aula e attività sul campo, gli studenti del CEFAP hanno esplorato i paesaggi e le acque del proprio territorio, compreso il Tagliamento e i sistemi idrici che lo circondano. Partendo da concetti scientifici come i servizi ecosistemici e il valore delle acque superficiali e sotterranee, le attività hanno creato uno spazio in cui gli studenti hanno potuto mettere in relazione queste idee con le proprie esperienze, memorie e conoscenze dei luoghi in cui vivono.
Le visite sul campo al Tagliamento hanno esteso questo dialogo oltre i confini dell’aula, incoraggiando gli studenti a osservare, vivere e conoscere direttamente il fiume. Gli studenti hanno poi realizzato i propri articoli e racconti, trasformando le loro osservazioni e prospettive in nuovi modi di raccontare l’acqua e il paesaggio. In questo modo, l’attività ha esplorato come l’educazione e l’esperienza personale possano contribuire a costruire un dialogo con il fiume, considerandolo non semplicemente come una ris
Organizzata dal Comitato per il Tagliamento in UNESCO, questa attività di divulgazione, sviluppata insieme al professore, storico e scrittore Angelo Floramo, ha esplorato il Tagliamento attraverso i molteplici significati che ne hanno plasmato il rapporto con il territorio circostante. Mettendo in dialogo prospettive storiche, ambientali e socio-culturali, la discussione ha riflettuto sul fiume non solo come sistema naturale, ma anche come spazio di memoria, connessione, identità ed esperienza condivisa.
Collegando la storia ambientale del fiume alle storie e ai paesaggi culturali che si sono sviluppati lungo le sue sponde, l’attività ha offerto l’opportunità di esplorare il Tagliamento come una presenza viva nella storia delle comunità locali e di riflettere su come comprendere e valorizzare queste relazioni possa contribuire a immaginarne il futuro.
Il primo evento si è svolto a Forni di Sopra nel maggio 2025.
Il secondo evento si è svolto a Tolmezzo nel maggio 2025.
Il terzo evento si è svolto a Ragogna in Giugno 2025
Il Tagliamento Living Lab ha collaborato all’organizzazione della mostra “Tiliment – Tagliamento tra arte e scienza”, ospitata dal 20 settembre al 26 ottobre 2025 presso Spazio [A]tmosfera. La mostra ha riunito prospettive artistiche e scientifiche per esplorare il Tagliamento attraverso i suoi paesaggi, la memoria, i suoi valori ecologici e le relazioni con le persone.
hiara e Anna Scaini hanno contribuito alla realizzazione del catalogo della mostra, mentre Chiara Scaini e Angelo Floramo Angelo Floramo hanno condotto un evento pubblico di divulgazione, caratterizzato da un dialogo con gli artisti partecipanti, tra cui Eugenio Novajra, Renato Rinaldi e Roberto Ghezzi. La collaborazione ha creato uno spazio di incontro tra arte, scienza e conoscenze locali, offrendo nuovi modi di guardare al fiume, di raccontarlo e di comunicarne le molteplici dimensioni.
La mostra e gli eventi sono stati organizzati dal Comune di Codroipo, dal CEVI e dall’Ecomuseo delle Acque del Gemonese, con il patrocinio delle cantine Pitars.
Dal 2023, il team del TLL contribuisce a Tagliamento Sport e Natura, un festival organizzato congiuntamente dal Comune di Codroipo e dal Comune di San Vito al Tagliamento, sulle due sponde del fiume. Il festival riunisce sport, cultura ed educazione ambientale per celebrare il Tagliamento, le sue comunità e i molteplici modi in cui le persone vivono il fiume e si relazionano ad esso. Nel maggio 2026, Chiara Scaini ha contribuito alla quarta edizione del festival con l’incontro “I valori del fiume”.
La presentazione ha esplorato il Tagliamento andando oltre la sua importanza ecologica, riflettendo sui molteplici valori ambientali, sociali, culturali e personali legati al fiume. In questo contesto, il festival stesso rappresenta uno spazio importante per mettere in relazione le comunità che vivono sulle due sponde, trasformando quello che un tempo era percepito come un confine naturale in un’opportunità di connessione e di esperienza condivisa.
Nel settembre 2026, un incontro pubblico di divulgazione scientifica dal titolo “Il Tagliamento: un laboratorio vivente” ha esplorato il fiume come uno spazio in cui ricerca, conoscenze locali, educazione e iniziative della comunità si incontrano. La presentazione ha riflettuto sui molteplici modi in cui le persone vivono, studiano e si prendono cura del Tagliamento, e su come queste diverse relazioni possano contribuire a costruire una comprensione condivisa del suo presente e del suo futuro.
L’incontro fa parte delle “Giornate in Villa Ivancich”, un evento dedicato alla relazione tra persone, acqua e territorio, che offre l’opportunità di mettere in relazione l’esperienza del Tagliamento con riflessioni più ampie sui paesaggi, sulla storia ambientale e sul nostro rapporto con l’acqua.
Questo evento è organizzato dal comune di San Michele al Tagliamento.
La mostra fotografica “Tiliment: Il fiume si racconta”, del fotografo Eugenio Novajra, propone un viaggio per immagini lungo il Tagliamento, esplorando il fiume come paesaggio, ecosistema e custode della memoria delle comunità. La mostra è stata curata dal Cevi e Ecomuseo delle Acque del Gemonese. È stata inaugurata il 14 giugno 2026 presso la stazione cicloturistica di Chiusaforte, lungo la Ciclovia Alpe Adria, nell’ambito di Orizzonti Sostenibili, organizzato dal CEVI. Aperta fino alla fine di agosto 2026, la mostra invita i visitatori a scoprire il Tagliamento attraverso immagini che ne rivelano i paesaggi, il carattere e le profonde relazioni tra il fiume e le comunità che vivono lungo il suo corso.
La mostra fotografica “Tiliment: Il fiume si racconta”, del fotografo Eugenio Novajra, propone un viaggio per immagini lungo il Tagliamento, esplorando il fiume come paesaggio, ecosistema e custode della memoria delle comunità. La mostra è stata curata dal Cevi e Ecomuseo delle Acque del Gemonese. Ospitata presso l’Hospitale di San Giovanni in Majano dal 21 marzo al 25 aprile 2026, la mostra ha invitato i visitatori, attraverso fotografie ed elementi multimediali, a vivere il Tagliamento come un paesaggio vivo, in cui si intrecciano bellezza, vulnerabilità e le molteplici relazioni tra il fiume e le sue comunità.
Il Tagliamento è più di un oggetto di studio: è un luogo in cui imparare, condividere e vivere insieme l’esperienza del fiume.
Dall’Home River BioBlitz e gli eventi di disseminazione pubblici allo Students for Rivers Camp, e le attività educative indoor e outdoor, le diverse iniziative portano le persone al fiume e creano opportunità di scambio di conoscenze e prospettive.
Attraverso queste esperienze condivise, il Tagliamento diventa un’aula a cielo aperto, dove conoscenze scientifiche, saperi locali e relazioni personali con il fiume possono incontrarsi e svilupparsi.
Le persone che vivono accanto al fiume, lo vivono, lo studiano o vi lavorano hanno ciascuna il proprio modo di conoscerlo.
Attraverso questionari, interviste, workshop e la e-Librarydel Tagliamento.org, vogliamo mettere in relazione diverse forme di conoscenza: la ricerca accademica, le storie e le esperienze locali, il rapporto delle persone con il fiume, nonché idee, speranze e proposte di cittadini e comunità.
In questo modo, la conoscenza diventa qualcosa che può essere condiviso e continuamente arricchito. Chiunque disponga di ricerche, materiali, esperienze o storie rilevanti può contribuire, aiutando a costruire una comprensione del Tagliamento più ricca e articolata.
Qual’è la voce del Tagliamento?
Attraverso una serie di workshop organizzati in tre diverse località lungo il fiume, i partecipanti sono stati invitati a riflettere sul proprio rapporto personale con il Tagliamento e a esplorare come queste diverse prospettive possano contribuire a dare voce al fiume.
Ispirati da Gary Brierley e il suo lavoro sulle “voci dei fiumi” in Nuova Zelanda, l’approccio è stato sviluppato e adattato allo specifico contesto sociale, culturale e ambientale del Tagliamento. Il gruppo di ricerca era composto da Anna Scaini (SU), Chiara Scaini (OGS), Anna Brusarosco e Francesco Visentin (Università degli Studi di Udine).
Scopri di più…
Il Tagliamento porta con se una lunga storia geologica, che ha plasmato il paesaggio per centinaia di migliaia di anni.
Ma il fiume custodisce anche le tracce della storia umana. Da secoli, le comunità vivono lungo le sue sponde, adattandosi alle sue alluvioni e ai cambiamenti del suo corso, mentre il fiume ha rappresentato, in epoche diverse, un confine, un elemento di connessione, una risorsa e uno spazio condiviso.
Oggi, questi diversi strati di memoria vengono esplorati attraverso la ricerca scientifica e approcci partecipativi, mettendo in dialogo studi geologici e storici, memorie locali, racconti ed esperienze di vita a contatto con il fiume.
Raccogliendo e mettendo in relazione queste diverse forme di conoscenza, vogliamo valorizzare la storia del Tagliamento e comprendere meglio le relazioni che ne hanno plasmato, e continuano a plasmarne, il futuro.
Un Water-Oriented Living Lab (WOLL) è uno spazio di collaborazione in cui ricercatori, istituzioni pubbliche, società civile, comunità locali e altri portatori di interesse lavorano insieme per affrontare le sfide legate all’acqua in contesti reali. Esplora il WOLL Atlas per scoprire altri Living Lab e conoscere meglio questa rete europea in continua crescita.