La foce: un mosaico di habitat e specie

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La Foce del Tagliamento si caratterizza da un complessissimo mosaico costituito da oltre una decina di habitat differenti, la cui conservazione di alcuni di essi e` ritenuta prioritaria a livello Comunitario.

Le caratteristiche naturali, la ricchezza di variegati habitat, la presenza di specie floristiche rare la rendono unica nel panorama Regionale e importantissima nel panorama Europeo, a tal punto da essere riconosciuta come Sito di Importanza Comunitaria.

Credits: Giosuè Cuccurullo

La presenza delle ultime dune fossili ben conservate, residuo degli antichi cordoni dunosi che un tempo si estendevano da est a ovest in tutta la penisola lignanese e bibionese (come documentato nelle mappe antiche), rappresentano forse l’elemento più` importante su cui va concentrata la maggior attenzione in termini conservativi.

Credits: Franco Scaini

Anche le bassure umide di retroduna sono ricche di specie floristiche di notevole importanza. In questo scenario, rimasto in alcune sue parti perfettamente conservato, e` presente un elevatissima biodiversità`. Sono presenti specie di origine tipicamente alpina in simbiosi con altre piante di origine tipicamente di macchia mediterranea, con specie di origine steppico-balcanica.

Credits: Giosuè Cuccurullo

Sono presenti una quarantina di cenosi delle quali una ventina sono soggette a tutela conservativa dall’Unione Europea. La presenza più rara e importante è il Lino delle Fate o Stipa Veneta Moraldo, un Endemismo delle paleodune dell’Alto Adriatico che in questo sito trova l’unica colonia Friulana e forse la meglio conservata in assoluto.

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